Logo Parrocchia Sacro Cuore Don Tonino

messecimitero

Don Tonino – 1° anniversario del suo ritorno al Padre

E’ passato giusto un anno da quando, caro Don Tonino, ci hai lasciato per tornare alla casa del Padre.

Oggi ti vogliamo ricordare con la nostra preghiera.

Così come sentiamo vicina la presenza di Gesù, ugualmente sentiamo te vicino a noi, come se ancora ci guidassi con la tua pazienza e benevolenza.

Sei stato un amico, un Padre, un consigliere, una guida.

Abbiamo ricevuto davvero tanto da te. I tuoi insegnamenti sono stati e saranno per noi ispirazione e motivo, per potere andare avanti nella vita con grande coraggio, lo stesso coraggio che tu ci hai mostrato in tante occasioni!

Ci manchi tanto, caro Don Tonino! In ogni punto del paese e ovunque tu andavi, noi continuiamo a sentire la tua presenza, semplice e accogliente, come eri tu nei confronti di chiunque.

Il tuo volto, sempre sorridente, riempiva di gioia tutti, facendoci sentire vivi nell’operato della comunità.

Quando andavi a visitare gli ammalati, ti accoglievano col sorriso perchè sapevano che in te avrebbero trovato conforto. Per tutti avevi comunque parole di aiuto, di consolazione, di stimolo.

La cosa più bella che tutti ricordiamo è:-Continuate a pregare con pazienza e perseveranza.

Oggi come allora, ti vogliamo chiedere:-Come stai?– e tu sicuramente, come sempre, ci risponderai:- Sto da Dio!

Grazie Don Tonino.

La Tua Comunità.

don Tonino lt

CentroEstivo_Pagina_1 CentroEstivo_Pagina_2

Mese Mariano

Sulla strada con Maria

Beati gli operatori di pace

Venerdì 15 aprile, alle ore 20.45, in Sala Manzoni, si svolgerà l’ultima tappa del percorso “Beati gli operatori pace”, promosso dal Servizio Diocesano per il Progetto Culturale in collaborazione con tante realtà del mondo cattolico.

Il Padre gesuita Samir Khalil Samir, egiziano di origine, dottore in teologia orientale e islamologia, e il Dott. Ugo Tramballi, editorialista de «Il Sole-24 ore» e prossimo inviato a Damasco (Siria), si confronteranno sul tema: Il dialogo possibile tra mondi islamici e mondi occidentali.

Sarà un’occasione per aiutarci a mettere a fuoco alcune domande cruciali sul tema e a tentare di individuare qualche possibile strada da percorrere. Per instaurare un dialogo possibile, quanto è importante conoscere le diversità che convivono sia all’interno del mondo islamico, che del mondo occidentale? Quali azioni e comportamenti potrebbero togliere terreno ideologico e teologico alle fondamenta del terrorismo? Quali possibili modelli di integrazione? In che modo il dialogo tra Islam e Occidente può bloccare quella che il Papa ha chiamato “terza guerra mondiale a pezzetti”?

 

Padre Samir Khalil Samir, 77 anni, è uno tra i più autorevoli studiosi sul mondo musulmano. È gesuita, laureato in teologia cattolica orientale e islamica. Per 12 anni ha insegnato nel Pontificio Istituto Orientale a Roma. Nel 1986 si è trasferito in Libano, allora sconvolto dalla guerra civile, e attualmente insegna nell’Université Saint-Joseph di Beirut, specializzata nello studio della teologia cristiana e dell’islamistica, continuando però ad insegnare ogni anno al Pontificio Istituto Orientale di Roma.

 

Ugo Tramballi ha iniziato la carriera di giornalista nel 1976 al «Giornale» di Montanelli; dal 1983 è stato inviato speciale in Medio Oriente, India e Africa e corrispondente di guerra in Libano, Iran, Iraq, Afghanistan e Angola. Tra il 1987 e il 1991 è stato corrispondente da Mosca. Dal 1991 è inviato ed editorialista di affari internazionali al «Il Sole 24 Ore». È membro dell’Istituto affari internazionali di Roma, del Centro italiano per la pace in Medio Oriente di Milano, Media Leader del World Economic Forum.

 

Scarica il numero II di Camminare Insieme
Camminare Insieme II Cover

UNITA’ PASTORALE BELLARIA – SAN MAURO MARE

Parrocchie Sacro Cuore – Santa Margherita – Santa Maria Goretti

VISITA ALLE FAMIGLIE

IN QUARESIMA E DOPO PASQUA

Carissimi fratelli e sorelle vi annunciamo una novità !
La tradizione della visita alle famiglie nella chiesa è molto antica, quanto il Vangelo e le prime comunità cristiane.

Gesù inviando i suoi discepoli nel mondo, li esortava ad entrare nelle famiglie dicendo:<< Quando entrate in una casa dite:”Pace a questa casa“! Già ai tempi di San Paolo la comunità cristiana si radunava nelle case.

Noi vogliamo continuare questa bella tradizione ma renderla più significativa e coinvolgente. Ridurre questo momento ad un tocca e fuggi del prete bagnando i muri ci sembra poco evangelico.

Vorremmo che questo incontro fosse un occasione di annuncio della speranza cristiana portata da Gesù morto e risorto per la nostra salvezza. Un opportunità missionaria, di proposte di vita e di fede.

Ora con tre parrocchie unite, Bellaria monte, Bellaria centro, San Mauro mare e due sacerdoti risulterà molto difficile raggiungere le oltre 5000 famiglie.

L’urgenza della missione e dell’evangelizzazione in un mondo che rapidamente cambia ci spinge a mettere a frutto i doni ricevuti dallo Spirito Santo nel Battesimo.

Le nostre comunità dispongono di oltre trenta laici che hanno ricevuto un ministero dal vescovo. Cioè un mandato preciso per essere nella liturgia e nella vita, testimoni e annunciatori dell’amore di Dio.

Non sono persone più brave di altre o più dotate, ma semplicemente si sono interrogate come servire il Signore un po’ più da vicino nella vita della chiesa.

Ecco allora il nostro desiderio:venirvi a trovare nelle case (d. Giorgio, ci.Claudio il diacono Doriano, i ministri istituiti: Accoliti, ministri della comunione e lettori ) per un breve momento di preghiera insieme ai componenti della famiglia. In questo modo condivideremo la passione per il gregge a noi affidatoci dal vescovo con fratelli e sorelle laici, per farci vicino a tutti.

Fateci trovare Il vangelo aperto sul tavolo, un cero acceso. Noi portiamo l’acqua benedetta, invocheremo insieme la benedizione del Signore e poi ci segneremo con quell’acqua per ricordarci che siamo battezzati, figli di Dio, fratelli e membri della chiesa.

Sarà un modo nuovo per conoscerci, e per aprirsi alle novità dello Spirito. Cercheremo di toccare tutti i quartieri delle tre parrocchie. Impiegheremo il tempo di Quaresima e dopo Pasqua.

Sappiamo che difficilmente si apre la porta agli sconosciuti. Il ministro avviserà qualche giorno prima presentando la sua visita con un foglietto e l’orario in cui si recherà nella via. Avrà una croce sul petto.

Sia i sacerdoti come i ministri non chiedono e pretendono alcuna offerta. Chi vuole sentirsi partecipe delle necessità della parrocchia lo può fare liberamente, lasciando l’offerta ai sacerdoti o ai ministri oppure portarla personalmente in chiesa.

Noi ringraziamo comunque e sempre dell’ospitalità e dell’attenzione che avrete a chi vi farà visita. E’ un fratello, una sorella che nella fede condivide le vostre gioie e i vostri dolori per presentarli al Signore nella preghiera quotidiana.

Don Giorgio. Don Claudio. il diacono Doriano e i ministri Istituiti

ash_wednesday
mercoledi-delle-ceneri1

Ceneri a Padre Pio

La celebrazione delle ceneri nasce a motivo della celebrazione pubblica della penitenza, costituiva infatti il rito che dava inizio al cammino di penitenza dei fedeli che sarebbero stati assolti dai loro peccati la mattina del giovedì santo. Nel tempo il gesto dell’imposizione delle ceneri si estende a tutti i fedeli e la riforma liturgica ha ritenuto opportuno conservare l’importanza di questo segno.

La teologia biblica rivela un duplice significato dell’uso delle ceneri.

1 – Anzitutto sono segno della debole e fragile condizione dell’uomo. Abramo rivolgendosi a Dio dice: “Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere…” (Gen 18,27). Giobbe riconoscendo il limite profondo della propria esistenza, con senso di estrema prostrazione, afferma: “Mi ha gettato nel fango: son diventato polvere e cenere” (Gb 30,19). In tanti altri passi biblici può essere riscontrata questa dimensione precaria dell’uomo simboleggiata dalla cenere (Sap 2,3; Sir 10,9; Sir 17,27).

2 – Ma la cenere è anche il segno esterno di colui che si pente del proprio agire malvagio e decide di compiere un rinnovato cammino verso il Signore. Particolarmente noto è il testo biblico della conversione degli abitanti di Ninive a motivo della predicazione di Giona: “I cittadini di Ninive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, dal più grande al più piccolo. Giunta la notizia fino al re di Ninive, egli si alzò dal trono, si tolse il manto, si coprì di sacco e si mise a sedere sulla cenere” (Gio 3,5-9). Anche Giuditta invita invita tutto il popolo a fare penitenza affinché Dio intervenga a liberarlo: “Ogni uomo o donna israelita e i fanciulli che abitavano in Gerusalemme si prostrarono davanti al tempio e cosparsero il capo di cenere e, vestiti di sacco, alzarono le mani davanti al Signore” (Gdt 4,11).

La semplice ma coinvolgente liturgia del mercoledì delle ceneri conserva questo duplice significato che è esplicitato nelle formule di imposizione: “Ricordati che sei polvere, e in polvere ritornerai” e “Convertitevi, e credete al Vangelo”. Adrien Nocent sottolinea che l’antica formula (Ricordati che sei polvere…) è strettamente legata al gesto di versare le ceneri, mentre la nuova formula (Convertitevi…) esprime meglio l’aspetto positivo della quaresima che con questa celebrazione ha il suo inizio.

Mercoledì 10 febbraio 2016 – Liturgia delle Ceneri: orario delle SS. messe ore 17,00 – S. Messa a Bellaria Centro.
ore 19,00 – Ss. Messe a Bellaria Monte e a San Mauro Mare.
ore 21,00 – S. Messa a Bellaria Cagnona.

Ivan Kramskoy. Christ in the desert. 1872.

Scarica il numero I di Camminare Insieme

CamminareInsieme_Pagina_1

Liturgia

Vaticano

Il Santo del giorno