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1° gennaio 2018

Solennità di Maria Madre di Dio e giornata mondiale della Pace. Tutti noi oggi veneriamo Maria santissima, Madre di Dio e Madre della Chiesa e invochiamo la sua protezione all’inizio del nuovo anno, quale segno di consolazione e di sicura speranza.
Maria Madre di Dio

 

I  pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino. Maria custodiva queste cose, meditandole nel suo cuore.

LA Vergine Maria ha accolto Gesù come una madre accoglie suo figlio. Nella fede si è aperta totalmente al suo mistero. Ella è la Madre santa, la piena di grazia che ha dato alla luce il Salvatore. Nella fede Maria trova il suo più bel titolo di gloria, sulla fede si fonda la sua maternità spirituale. L’invocazione liturgica, che Mosè indica ai sacerdoti quale formula per benedire e attirare la benevolenza divina sul popolo eletto (I Lettura), descrive la fede di Israele nel Dio vivente, sempre presente e all’opera nel cuore dell’umanità. San Paolo (II Lettura) ci svela il disegno di Dio che ha voluto che il suo Figlio si facesse uomo nascendo da una donna, affinché diventassimo suoi figli e imparassimo a vivere come tali, nella libertà e nell’amore. Il Vangelo, scelto per la liturgia di inizio anno, racconta la visita dei pastori al presepio. La vergine Maria prega e medita in silenzio le meraviglie operate da Dio. Gli auguri per il nuovo anno alla luce della fede non possono consistere solo in parole, ma debbono tramutarsi in azioni che promuovano la pace tra di noi e nel mondo intero.

1 gennaio 2018 51^ Giornata Mondiale della Pace  “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”

Anche quest’anno si terrà a Rimini, il 1° gennaio 2018 dalle ore 15 alle ore 18, per le vie del centro storico, la Marcia della Pace promossa dalla Diocesi di Rimini, in collaborazione con l’Associazione Musulmana A.C.V. (Associazione Culturale Valconca) e con il patrocinio del Comune di Rimini.

L’appuntamento è per il 1° gennaio 2018 con ritrovo e partenza dal cortile della Chiesa di San Nicolò, in via Ravegnani, alle ore 15.00. Dopo il cammino per le vie del centro cittadino con una breve sosta davanti alla chiesa di Santa Rita, la marcia prevede un momento di approfondimento in sala Manzoni e sarà conclusa da un breve intervento del Vescovo di Rimini

Marciando per le strade della città vogliamo fare nostre le parole che Papa Francesco ci ha donato nel messaggio della giornata:

Siamo consapevoli che aprire i nostri cuori alla sofferenza altrui non basta. Ci sarà molto da fare prima che i nostri fratelli e le nostre sorelle possano tornare a vivere in pace in una casa sicura. Accogliere l’altro richiede un impegno concreto, una catena di aiuti e di benevolenza, un’attenzione vigilante e comprensiva, la gestione responsabile di nuove situazioni complesse che, a volte, si aggiungono ad altri e numerosi problemi già esistenti, nonché delle risorse che sono sempre limitate.”

Come ogni anno la Marcia intende accendere i riflettori su un tema di respiro internazionale ed uno a livello locale. Per quest’anno si è pensato, come tema di respiro internazionale, ai profughi siriani in Libano e alla proposta di pace che è nata dalla loro disperazione, raccolta dai volontari dell’Operazione Colomba che vivono con loro e alla famiglia siriana arrivata a Coriano con i corridoi umanitari.

A livello locale, facendo nostro l’appello della giornata e pensando all’anno appena trascorso fermeremo l’attenzione sui migranti / rifugiati e sui Sinti. Questi temi vogliono aiutarci a riflettere sulla pace intesa come dialogo e accoglienza concreta e possibile che vanno praticati negli atteggiamenti quotidiani che ciascuno mette in campo: in famiglia, a scuola, sul luogo di lavoro, nel tempo libero.

La giornata farà da ponte con il 14 gennaio 2018 Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato dal titolo “Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati”.

Per chi lo desidera alle 18 il Vescovo Lambiasi celebra la Messa in Cattedrale, nella festa della Madre di Dio.

Don Maurizio Fabbri Vicario Vescovile

Lo chiamavano “Il prete del mattone”. E il nomignolo ben si adatta a don Tonino Brigliadori. Ovunque è stato chiamato, infatti, il sacerdote riminese ha scosso e ammodernato ambienti parrocchiali, apportando aria di rinnovamento.
In realtà, don Tonino ha speso tutta la vita per costruire – più che una Chiesa di mattoni – relazioni interpersonali e indicare a tutti la via di Cristo.
Figura poliedrica, sacerdote affascinato dall’idea di una Chiesa nuova, viva, più aperta, partecipe e comunitaria, don Brigliadori ha acutamente riconosciuto l’evoluzione dei tempi, con il coraggio di rinnovarsi ma sempre alla luce del Vangelo.
La Comunità Diaconale a cui ha dato vita in Diocesi ne è una prova.
Prete in bicicletta, sempre in sella per le vie della città, era instancabile nel visitare i parrocchiani, specialmente malati o chiunque fosse bisognoso d’ascolto.
Nemmeno la malattia ne ha spento la fi amma ardente. Anzi, da vero “combattente” che agiva al motto: “C’è ancora molto da fare”, il sacerdote riminese anche nella sofferenza e nella prova ha lasciato un’indimenticabile testimonianza di fede.

Ancora oggi riecheggia
il suo tipico saluto:
“Grazie per tutto e per sempre”.

Il ricavato della vendita del libro
verrà donato alla Casa del Clero di Rimini

Ciao Don Tonino,

sono passati ormai due anni da quando ci hai lasciato, ma le tue belle opere vivono in noi e ci accompagnano durante la nostra Missione.

“Accoglienza” è la parola chiave di tutto il percorso per un cristiano, “saper accogliere ed essere accolti” dicevi…

Continuiamo a celebrare le Lodi, come tu ci hai insegnato, ed è bello cominciare la giornata recitandole sulla spiaggia, dove ogni persona ringrazia di questo bel momento di preghiera e di poter conoscere e relazionarsi con persone nuove.

Continuiamo anche con i gruppi biblici che tu hai avviato ed è altrettanto bello leggere e meditare il Vangelo la sera, o in altri momenti della giornata con diverse persone e vivere un momento di raccoglimento con Gesù e di riposo con il Padre. Tutte cose belle queste, che abbiamo ricevuto da te.

Tu, Don Tonino , ci credevi veramente e portavi avanti il Disegno di Dio.

Ci ripetevi continuamente di raccoglierci in Preghiera e di fare Silenzio. Tutto questo avrebbe portato tanti frutti: quelli dell’amore…

messecimitero

Don Tonino – 1° anniversario del suo ritorno al Padre

E’ passato giusto un anno da quando, caro Don Tonino, ci hai lasciato per tornare alla casa del Padre.

Oggi ti vogliamo ricordare con la nostra preghiera.

Così come sentiamo vicina la presenza di Gesù, ugualmente sentiamo te vicino a noi, come se ancora ci guidassi con la tua pazienza e benevolenza.

Sei stato un amico, un Padre, un consigliere, una guida.

Abbiamo ricevuto davvero tanto da te. I tuoi insegnamenti sono stati e saranno per noi ispirazione e motivo, per potere andare avanti nella vita con grande coraggio, lo stesso coraggio che tu ci hai mostrato in tante occasioni!

Ci manchi tanto, caro Don Tonino! In ogni punto del paese e ovunque tu andavi, noi continuiamo a sentire la tua presenza, semplice e accogliente, come eri tu nei confronti di chiunque.

Il tuo volto, sempre sorridente, riempiva di gioia tutti, facendoci sentire vivi nell’operato della comunità.

Quando andavi a visitare gli ammalati, ti accoglievano col sorriso perchè sapevano che in te avrebbero trovato conforto. Per tutti avevi comunque parole di aiuto, di consolazione, di stimolo.

La cosa più bella che tutti ricordiamo è:-Continuate a pregare con pazienza e perseveranza.

Oggi come allora, ti vogliamo chiedere:-Come stai?– e tu sicuramente, come sempre, ci risponderai:- Sto da Dio!

Grazie Don Tonino.

La Tua Comunità.

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